Lo Shishapangma.

 Shishapangma, è la quattordicesima montagna più alta del mondo. la sua posizione è interamente nella regione autonoma del Tibet, in Cina.

 La vetta è caratterizzata dalla una parete meridionale che si innalza per oltre 2000 m, rendendola uno spettacolo imponente per tutti gli scalatori. Il nome indiano-nepalese per il picco è Gosaitan, che significa "luogo sacro". in  tibetano invece, il suo nome significa "cresta sopra le pianure erbose".



Lo Shishapangma è stato scalato per la prima volta attraverso la via nord nel maggio 1964, da una spedizione cinese. È stata l'ultima vetta di 8.000 metri ad essere scalata. La prima salita invernale invece è attribuita a Simone Moro e Peter Morawsky che hanno completato la salita nel gennaio 2005.

IL MAKALU, Una Montagna Enorme, Quinta Della Terra.

 Tra i giganti della terra, c'è n'è uno che non sfigura affatto. si tratta del Makalu.


il makalu e'  simile all'Everest, con una piramide che si erge scoscesa, da quota 7000 metri. essendo una montagna tra le più alte al mondo, è spesso soggetta a forti tempeste e raffiche di vento. il makalu non si fa scalare facilmente. è una cima timida e severa, che non ama troppa gente su di essa. gli scalatori spesso la evitano, per gettarsi sull'Everest, che è lì vicino, più semplice e commerciale da scalare. dalla sommità di quest'ultimo, il makalu è ben visibile, basta orientarsi verso est.


Marco Siffredi, Snowboarder Scomparso Sull' EVEREST.

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 Molte persone conoscono la leggenda di Mallory e Irvine, i primi a scalare l'Everest nel 1924 quando scomparvero vicino alla vetta. ancora oggi rimane un mistero se i due abbiano mai raggiunto la cima della montagna.

Un altro dei grandi misteri dell'Everest, che forse non avete mai sentito, coinvolge un giovane francese, marco siffredi, a cui viene accreditato il primo ad aver fatto snowboard dalla vetta. È stato anche il primo snowboarder a scomparire da questa montagna.


Nei suoi primi anni, Marco Siffredi ha effettuato diverse prime discese sul massiccio del Monte Bianco, prima di estendere le sue capacità a vette più grandi in Himalaya. in poco tempo è diventato uno dei migliori snowboarder del mondo.

La Prima Salita Dell' ANNAPURNA.

 Chi toccò la cima del primo ottomila? Mettiti comodo, ti porterò in questo viaggio avventuroso. non mancheranno le sorprese.


 La spedizione francese  del 1950 fu il primo successo sui giganti dell'himalaya.
 guidata da Maurice Herzog, raggiunse la vetta dell'Annapurna di 8.091 metri (26.545 piedi) quasi per caso. Dopo non essere riusciti a scalare il Dhaulagiri infatti, la squadra si diresse al più vicino ottomila, l'Annapurna, raggiungendo la vetta il 3 giugno 1950. Fu grazie ad un considerevole aiuto dalla loro squadra che riuscirono a tornare vivi, anche se con gravi problemi.

COSTRUIRE UN RIFUGIO SULLA CIMA DELL'EVEREST. IMPOSSIBILE O REALTA'?


Si è parlato spesso di una possibile costruzione di un punto panoramico per turisti sulla cima del monte everest, o comunque nelle vicinanze della vetta. è una cosa fattibile?

Ora analizzeremo la fattibilità di un'opera che pare quasi impossibile, ma che tuttavia potrebbe, in teoria anche essere costruita. un rifugio panoramico sull'Everest. 

TUTTI I SETTEMILA DA SCALARE OGGI



Tenuti poco in considerazione tranne per le prime salite, le montagne di 7000 metri potrebbero essere  la nuova frontiera dell'alpinismo e del turismo di alta quota. vediamo quali sono i loro pro e contro.

Per gli alpinisti, diciamo professionisti, saliti tutti gli ottomila sia in inverno che estate, tolte alcune vie molto difficili ancora da esplorare, , non rimane granché. ecco allora che i settemila, perlopiù saliti in primavera e in poche occasioni, molti dei quali  ancora vergini d'inverno, potrebbero aprirsi nuovi orizzonti di arrampicata professionale.

Ma anche per tutti gli altri alpinisti turisti, i settemila godono di diversi vantaggi, rispetto ad un ottomila. vediamo quali sono i vantaggi.

"L' Uomo In Rosso" Morto Sull' Everest, e Gli Uomini Che Gli Hanno Riportato Dignità.

Qualcuno potrebbe attribuire a un'idea folle quella di salire a tutti i costi sul tetto del mondo, eppure, tutte le persone scomparse sull'Everest, meritano rispetto. sapere chi c'era dietro quelle figure rimaste immobili lassù, la loro storia, può rappresentare un buon ricordo, anche per i loro cari.

Una di queste è storie sicuramente quella di uno scalatore di nome Marko Lihteneker, deceduto quasi sulla cima della montagna, a 8800 metri. sul web si trovano poche informazioni su di esso, si dice che fosse uno sci alpinista, e che nel 2005, morì vicino alla cima dell'Everest.

  


Alpinismo, com'è cambiata nel corso degli anni l'attrezzatura.



Oggi, l'alpinismo è uno sport che ha poca somiglianza con la dozzina di attività all'interno dell'arrampicata. Gli scalatori di palestre indoor e gli arrampicatori sportivi, probabilmente non metteranno mai piede su una vetta ghiacciata, né lo vorranno mai.

Marte, il pianeta rosso che è simile alla Terra.

Il rover perseverance appena atterrato sul suolo marziano nel febbraio 2021.


Marte, ha temperature superficiali che raramente raggiungono valori sopra lo zero termico, e di notte precipitano anche nelle regioni di media latitudine. all'equatore, nei punti più caldi, a mezzogiorno possono toccare i 25 gradi, per poi scendere durante la notte anche a meno 40. Sappiamo che Marte aveva fiumi e grandi laghi, e forse anche un oceano settentrionale. La storia di Marte, da questo punto, è quella della deidradazione, della perdita graduale di una parte significativa della sua atmosfera e della trasformazione dell'acqua vicino alla superficie, in ghiaccio. Le prime condizioni di umidità erano favorevoli all'emergere della vita, e per quanto tempo questa vita avrebbe potuto persistere se si fosse formata? Tuttora non lo sappiamo.