Il Monte Bianco, RE Delle Alpi.

Monte Bianco. Cosa rende questa montagna così ambita e interessante?



Il Bianco è la vetta più alta dell'Europa occidentale e la seconda d'Europa, dopo il monte Elbrus. La cima si trova al confine tra Italia e Francia. è una montagna imponente, che sorge su valli che si trovano 3.000 metri più in basso. se consideriamo che l'Everest è si più alto, ma le valli attorno sono a quota 5000 metri, vediamo che la differenza non è poi molta, a livello di grandezza.


 è ben visibile sia dal versante italiano, sia da quello francese, fino al Lago di Ginevra in Svizzera. Sotto il massiccio c'è un tunnel di circa 11 chilometri, che unisce le due nazioni. i principali centri escursionistici sono Courmayeur in Italia e Chamonix in Francia, collegati quando possibile da un sistema di funivie che attraversano il massiccio. il gruppo comprende diverse importanti montagne, come il monte Maudit, l'Anguille du midi, il dente del gigante e numerosi grandi ghiacciai.

Oggi la vetta viene scalata da una media di 20.000 alpinisti-turisti ogni anno.
se si dispone di una guida esperta, è una montagna fattibile, perlomeno da chiunque abbia un buon allenamento e non soffra di mal di montagna.

Ogni anno si verificano incidenti mortali sul Monte Bianco, soprattutto nei fine settimana più trafficati, normalmente intorno ad agosto. Alcuni percorsi richiedono conoscenze di alpinismo d'alta quota, una guida (o almeno un alpinista esperto) e tutti richiedono un'attrezzatura adeguata. le vie di salita  sono lunghe, non tecnicamente difficili ma comunque impegnative, e coinvolgono passaggi delicati e pericolo di caduta massi o valanghe. Gli alpinisti possono anche soffrire di mal di montagna, a volte pericoloso, soprattutto se non si acclimatano.

Una stima del 94 suggerisce che ci sono stati dai 6.000 agli 8.000 morti in totale, più che su qualsiasi altra montagna al mondo. ma i numeri annuali ufficiali riportati dagli anni '90,  dicono tra 10 e 20 all'anno: nel 2017, quattordici persone sono morte su 20.000 tentativi in vetta; 15 nel 2018.

Un punto particolarmente rischioso è il "canale Goûter" sulla normale via francese, e le necessarie operazioni di soccorso hanno rilevato che tra il 1990 e il 2011 si sono verificati 74 morti solo in questo punto.

La prima ascensione registrata del Monte Bianco fu l'8 agosto 1786 da parte di Jacques Balmat e del medico Michel Paccard. Questa salita, tradizionalmente segna l'inizio dell'alpinismo moderno.




Il percorso più popolare è la via francese del Goûter. Questo è l'unico modo per raggiungere la vetta evitando i ghiacciai con i loro intrinseci crepacci pericolosi. Partendo da Saint-Gervais-les-Bains, si prende il Tram du Mont-Blanc, per arrivare alla Gare du Nid d'Aigle. La salita inizia in direzione del Rifugio de Tête Rousse, attraversando il Grand Couloir o Goûter Corridor, considerato pericoloso a causa delle frequenti cadute di massi, che conduce al rifugio Goûter, a quota 3800, per il ricovero notturno. Il giorno successivo il percorso conduce al Dôme du Goûter, infine alla cima. una lunga camminata su imponenti nevai.

Il normale itinerario italiano invece attraversa il Ghiacciaio del Miage, gli alpinisti pernotteranno al rifugio Gonella, a quota 3000 metri, immerso tra le rocce. Il giorno successivo, si procede attraverso il Col des Aiguilles Grises e il Dôme du Goûter, sulla spalla della montagna, a quota 4300. per concludere in vetta.

La vetta del Monte Bianco è sempre stata al centro di numerose polemiche sui confini.
La legge del 1860 e le mappe allegate sono ancora legalmente valide sia per il governo francese che per quello italiano. Nella seconda metà del XIX secolo, su rilievi effettuati da un cartografo dell'esercito francese, il capitano JJ Mieulet, fu pubblicata una carta topografica in Francia, che inglobò la vetta in territorio francese, facendo deviare il confine di stato dalla linea di spartiacque , e dando luogo alle differenze con le mappe pubblicate in Italia nello stesso periodo.

Oggi il monte bianco risente dei cambiamenti climatici. nel corso dei decenni molti ghiacciai hanno perso percentuali significative. perdere ghiacciai significa anche perdere importanti bacini di acqua dolce. Le temperature estive si stanno facendo più calde in alta quota, mettendo a dura prova il ghiaccio e le rocce. la montagna è un significativo termometro della terra e, al momento, non si vede nulla di buono. possiamo solo sperare che le cose cambino in futuro, e che le nevi possano tornare abbondanti a coprire i 4000 mila metri alpini sia in estate che in inverno.